FEDERICO MARCHIORO

Testi

Vajont

Erano solo formiche

via la pelle e i vestiti

per un sasso

caduto nel bicchiere.

Dentro una galleria

il mio cuore non lascia traccia.

Ma solo attimi di manovra

segnali e travi d’acciaio

sveglio in uno strapiombo

attraversato dalla vita

aspetto il mio turno

per un raggio di sole.

Laggiù negli angoli più scuri dove la notte si perde

firmamento di stelle proteggi il mio cuore

come una luce tranquilla tu rischiari il mio sentiero.

Erano solo formiche

via la pelle e i vestiti

per un sasso

caduto nel bicchiere.

Dentro una galleria

il mio cuore non lascia traccia.

Un attimo di catastrofe

è cicatrice all’orizzonte

e io non voglio stare solo

al freddo di uno strapiombo

aspetto il mio turno

per un raggio di sole.

In una fuga di primavera le tue parole fanno bene

ridiamo come bambini in quest’alba di prateria

e tu che mangi un filo d’erba e mi chiedi “dov’è la neve ?”

Erano solo formiche

via la pelle e i vestiti

per un sasso

caduto nel bicchiere.

 

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