FEDERICO MARCHIORO

Testi

Espressionismo

E’ tempo di stringersi attorno a un fuoco
di promettersi sangue, sudore, lacrime
e quella giusta dose di generosità e cattiveria
che ci permette di salvare la vita.

Perché l’imperatore e i suoi fedeli feudatari
hanno sguainato spade e falangi macedoni.

Di giornalisti, predicatori faziosi addestrati
a sbranare sottoboschi di militanza civile
con fustini di solvente sanremese.

Figlio occidentale che hai il cuore confuso
da un’ impatto, un bagliore, un’esplosione newyorkese
abbandonati con fiducia alla melodia
ai chiaroscuri, all’esperienza di un sassofonista affranto.

Dall’odore del fallimento che anch’io mi porto dentro
nella guerra di posizione per un amore non corrisposto.

E il dolore si nutre e risplende di livide corsie
di facoltà, libri, sale d’attesa veneziane
alberi nani di natale, riformatòri.

E’ tempo di stringersi attorno a un fuoco
cercare un riparo, scaldarsi in preghiera
dietro di noi il buio, l’umidità feroce
di fosse comuni bosniache.

Cattolici e sanguinari vignettisti del ‘900
Arditi d’Italia a cercar la “bella morte”.

Appoggiano la guerra “l’igiene del mondo”
squadroni di bombardieri atlantici martellano Guernica
aprono la strada allo sporco lavoro delle fanterie.

“Operazione Barbarossa”, un cuneo di democrazia
da ficcare con la forza in Medio Oriente.
 

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